Altri tesori sloveni in lizza per il patrimonio mondiale

Con i quattro monumenti culturali e naturali iscritti nella lista del patrimonio mondiale UNESCO la Slovenia è, in relazione al numero di abitanti, tra i più ricchi custodi dei tesori dell'umanità. Nelle precedenti liste sperimentali, attraverso le quali passano tutte le iscrizioni, sono presenti altre particolarità della Slovenia.

Le principali ricchezze slovene del patrimonio immateriale dell'umanità

E' particolarmente importante preservare la tradizione culturale, che si tramanda di generazione in generazione. Alcune arti, conoscenze e creazioni dei nostri avi, sono talmente eccezionali, che vale particolarmente la pena proteggerle e preservarle per le generazioni future. Una cura speciale per la protezione e la conservazione delle tradizioni orali, le danze, le conoscenze e le abilità, è resa possibile anche dalla lista del patrimonio mondiale immateriale dell'umanità UNESCO, nella quale si trova anche la Slovenia con i suoi quattro monumenti.

La Passione di Škofja Loka

Fin dalla sua creazione in epoca barocca, il più antico testo drammatico in Slovenia viene rappresentato nelle strade del centro storico medievale di Škofja Loka. Con ricchi costumi e scenografie, e gli oltre 900 membri della locale compagnia teatrale, ogni rappresentazione attrae una folla di visitatori a Škofja Loka. Si tratta di una rappresentazione storica che, a causa della sua complessità, è in programma ogni sei anni. La prossima si terrà nell'anno 2021. La Passione di Škofja Loka è iscritta nell’elenco del patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

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Giri porta a porta dei kurent

Quando a febbraio dalle parti di Ptuj sentirete i campanacci delle  vacche, verrete indubbiamente a sapere, che la primavera si sta avvicinando. I campanacci sono infatti una parte dell'attrezzatura di kurent, maschera di carnevale tradizionale, tipica di Ptuj, Dravsko polje, Haloze e Slovenske gorice. Il kurent è vestito di  pelle di pecora, sulla testa porta una maschera tipica, indossa gli stivaloni e le calze rosse o verdi, fatte a maglia. Nella mano tiene  la ježevka, il bastone che porta sulla cima gli aculei di riccio. Le sue radici risalgono alla mitologia slava, è considerato il demone che scaccia l'inverno e il portavoce della primavera e della buona annata. I giri porta a porta dei kurent, sono iscritti nella lista, dei Patrimoni culturali immateriali dell'umanità Unesco. Un vero omaggio a questa tradizione è rappresentato da kurentovanje, il favoloso carnevale tradizionale di Ptuj.                                                                                                                                                                                                        

 

L'arte del merletto

I merletti a tombolo, sono un'espressione artistica unica e uno dei caratteristici simboli dell'identità slovena. Già da secoli, sotto le dita delle merlettaie nascono prodotti meravigliosi, l'abilità di girare i fuselli si tramanda di generazione in generazione. L'arte del merletto è la creazione dei merletti a mano tramite l'incrocio, la torcitura e l'intreccio dei fili, arrotolati attorno ai bastoncini di legno – i fuselli. Nella creazione del merletto si segue il disegno, disegnato sul foglio, che è fissato sul tombolo (cuscino a forma cilindrica) nel cestello o nella base speciale. Oggi in Slovenia operano oltre 120 associazioni, sezioni e gruppi di merletto. I merletti si usano come accessorio di moda e decorazione sui vestiti e sui tessili per la casa, oggi servono anche da ispirazione per creazioni artistiche, nell'ambito dell’architettura e persino nella culinaria.

L'arte della creazione dei merletti, è diffusa anche dalle scuole del merletto. La prima fu fondata a Lubiana nel 1763 dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria, mentre oggi la più famosa è la Scuola del merletto di Idrija che opera continuamente da oltre 140 anni. Da qui proviene il famoso merletto di Idrija.

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Costruzione dei muri a secco

La costruzione dei muri a secco è una modalità di costruzione, dove non si utilizzano i leganti. Il segreto della loro solidità sta nella particolare modalità di sovrapposizione delle pietre. E’ diffusa in quasi tutto lo spazio mediterraneo. In Slovenia possiamo trovarla nel Carso e in Istria. L’arte della costruzione dei muri a secco, le conoscenze e le tecniche, sono classificate nella lista UNESCO del Patrimonio culturale immateriale e collega otto Stati europei, tra i quali c’è anche la Slovenia.

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La Rete mondiale delle riserve della biosfera

La Rete mondiale delle Riserve della biosfera, nell'ambito del programma L'uomo e la biosfera (MAB) collega le aree, che rappresentano i modelli di ecosistemi terrestri o costieri di eccezionale valore culturale e naturale. La finalità della rete, è quella di diffondere le conoscenze e di scambiare le buone prassi nel settore dello sviluppo sostenibile e della conservazione della biodiversità di quest'area. La rete comprende quattro zone della biosfera slovene.

Geoparchi globali dell’Unesco in Slovenia

Nell'ambito dell'Unesco, è stata istituita una rete mondiale ed europea di geoparchi. Si tratta di aree caratterizzate da eccezionali caratteristiche geologiche e in cui particolare attenzione è dedicata al paesaggio e alla conservazione ed esplorazione dei valori geologici in termini di sviluppo sostenibile. In Slovenia ci sono attualmente due geoparchi, attivamente coinvolti nella rete europea e mondiale: il geoparco transfrontaliero delle Caravanche e il geoparco di Idrija.

Geoparco delle Caravanche

Il geoparco delle Caravanche copre l'area tra Mežica e Peca e si estende anche oltre il confine con l’Austria. Vanta piante uniche e minerali meravigliosi che raramente si trovano altrove nel mondo. Alcuni di essi un tempo erano sfruttati ai piedi dei monti Peca e Obir come minerali, ma oggi possiamo ammirarli nei musei. Nella miniera abbandonata di Mežica vi attendono esperienze indimenticabili, in quanto il sottosuolo del Peca si può visitare anche in bicicletta o in kayak. Le magnifiche forze della natura hanno creato anche splendide grotte con stalattiti e stalagmiti sotto il monte Obir.

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Geoparco di Idrija

Il Geoparco di Idrija si estende sul territorio dell'omonimo comune. La ricca composizione geologica del suolo è stata la base per lo sviluppo della miniera di mercurio, che costituiva la seconda più grande miniera di mercurio nel mondo. Oggi la miniera e le relative infrastrutture vengono utilizzate a scopo turistico.  Vale la pena visitare anche altri gioielli naturali come il lago Divje jezero e il Parco paesaggistico di Zgornja Idrijca.  Le zone d’alta quota del geoparco offrono ottime opzioni ricreative. In estate sono frequentate da ciclisti ed escursionisti, mentre in inverno si può sciare sugli altopiani Vojsko e Črni Vrh. Per rifocillarvi potete concedervi un piatto di žlikrofi di Idrija, mentre specialmente le signore saranno affascinate dall’arte dei merletti di Idrija.

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La Slovenia nella Memoria del mondo

La Memoria del mondo, è la lista del patrimonio culturale documentario UNESCO. In esso possiamo trovare anche il Codex Suprasliensis, il manoscritto in paleoslavo ecclesiastico, scritto in cirillico, considerato il più antico documento scritto conservato in lingua slava. Il manoscritto fu creato in Bulgaria, successivamente si trovava in Polonia e grazie al linguista sloveno Jernej Kopitar una parte di questo manoscritto si trova anche nel suolo sloveno. Oggi è conservato nella Biblioteca Nazionale Universitaria di Lubiana.

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