Il Parco nazionale del Triglav

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È l'unico parco nazionale sloveno veramente impressionante e perciò degno di un trattamento particolare. Il parco naturale delle Alpi Giulie nel nordovest della Slovenia deve il proprio nome alla vetta slovena più alta, il Triglav (2.864 metri). Sul movimentato terreno carsico di montagna, con pittoresche vette delle montagne e valli, si trovano numerose curiosità naturali e culturali e moltissime opportunità per le attività nella natura e per passare in modo attivo il tempo libero.


Il territorio protetto sloveno
Bohinj

Il Parco nazionale del Triglav (Triglavski narodni park, TNP) comprende una superficie di 838 chilometri quadrati sul confine con l'Italia e l'Austria, ossia il quattro percento del territorio sloveno. Quasi interamente il suo territorio appartiene alle Alpi Giulie Orientali. Si tratta della più grande area protetta nel Paese, dove vige un particolare regime di tutela della natura, più severo rispetto agli altri parchi naturali della Slovenia. Per conservare il più possibile la natura intatta e per garantire che molta gente venga a gioire delle sue bellezze, è ridotta inoltre la possibilità di costruire infrastrutture turistiche.

Il parco fa parte dei più vecchi parchi europei. Per la prima volta fu protetto nel 1924, con la fondazione del Parco protetto. Il nome venne ufficialmente cambiato in Parco nazionale del Triglav nel 1961, quando comprendeva solo le vicinanze del Triglav e della valle dei laghi del Triglav. La superficie odierna del parco risale al 1981.

I pittoreschi duemila


Nella zona del Parco nazionale del Triglav sorge la maggior parte dei duemila sloveni, che in totale sono più di 400. Le viste sui monti incantano. Oltre al Triglav, che con il bel tempo si può vedere da quasi tutte le parti del Paese, sono poderosi anche il Mangrt, lo Jalovec, il Prisojnik e lo Špik.

Il parco rientra tra le zone del carso di alta montagna. Ben due terzi del territorio sono coperti da boschi. Dalla parte meridionale prevale il faggio, mentre da quella settentrionale l'abete rosso e il larice. Il rilievo è molto movimentato: le vette acute, le pareti ripide con intagli profondi, nonché le valli plasmate dai glaciali.


Le attrattive e le attività


Per le montagne del Parco nazionale del Triglav si snodano sentieri ben segnati e, dove necessario, adeguatamente protetti. L'escursionismo nei mesi estivi è un'attività di massa, molti alpinisti esperti però si arrampicano sulle vette delle Alpi Giulie anche d'inverno. Lungo i sentieri sorgono numerosi rifugi alpini e baite.

Una curiosità del parco è il più grande lago sloveno di origine glaciale – il lago di Bohinj (Bohinjsko jezero). D'estate, sul lago si possono praticare vari sport acquatici, d'inverno, quando gela, vengono in molti a sciare sul vicino Vogel oppure optano per lo sci escursionismo.
 
Nel parco si trovano anche numerosi altri laghi, ad esempio il lago del Krn (Krnsko jezero). Numerose sono anche le cascate. Sono molto belle, ad esempio, quelle della Savica e il Peričnik.
Tra le attrattive turistiche più visitate bisogna annoverare la meravigliosa gola del fiume Radovna, la Blejski Vintgar.

Le gole di Tolmin, un eccezionale monumento naturale, si trovano nel punto d’ingresso più basso nella parte sud del Parco nazionale del Triglav.

Nel Posočje (valle dell'Isonzo) facente parte del parco, i più popolari sono gli sport che provocano scariche di adrenalina praticati sul fiume Soča (Isonzo). Il rafting e l'hydrospeed sono garanzia di esperienze indimenticabili.

La frescura delle valli alpine


È particolarmente bello visitare il Parco nazionale del Triglav d'estate, quando nelle altre parti del Paese le temperature raggiungono i 30˚ centigradi. Nel mese più caldo, le temperature medie si aggirano sui 20° C nella valle e sui 5,6° C nella montagna, mentre nel mese più freddo tra lo 0,7°C e gli 8,8° C. La media delle precipitazioni è superiore a 1500 mm. Si registrano da 120 a 146 giorni con precipitazioni all'anno.

I riconoscimenti


Il Parco nazionale del Triglav è gestito dall'ente pubblico TNP che si occupa della tutela della natura e esegue anche compiti specializzati e di ricerca.

Dal 2003, il parco fa parte della rete internazionale delle zone di biosfera dell'UNESCO MaB (Man and Biosphere – Uomo e Biosfera).

Nel 2004, al TNP è stato assegnato il diploma del Consiglio d'Europa per le aree protette con gestione modello, e nel 2007 il diploma Europa nostra nell'ambito dei premi dell’Unione europea per il patrimonio culturale nella categoria del patrimonio culturale, per il lavoro svolto nella ristrutturazione della Casa dei Pocar (Pocarjeva domačija) a Zgornja Radovna.

Una parte del parco – il Posočje (la valle dell'Isonzo) – dal 2008 è la prima destinazione slovena d'eccellenza –

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