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Storie dalla Slovenia
Città a misura d’uomo

La Nova Gorica del pianista Alexander Gadjiev

“Questa sensazione di familiarità è ciò che le città slovene possono offrire. Chi viene in Slovenia può sentirsi bene, a proprio agio. Come persona, non solo come oggetto. E questo è un valore davvero inestimabile”, riflette il pianista Alexander Gadjiev pensando alle città slovene.

Il connubio del virtuoso del pianoforte

Figlio delle città di confine, la cui casa sono oggi le capitali del mondo e il cui luogo di lavoro sono i palchi delle sale più famose. Il pianista Alexander Gadjiev è un virtuoso di fama mondiale, parla cinque lingue, la sua scrittura preferita sono le note, i tasti del pianoforte sono per lui infinite pagine di carta preziosa, le dita sono la penna che scrive storie sonore uniche. È nato a Gorizia, ma fin da piccolo ha varcato i confini della vicina Nova Gorica, frequentando, tra l’altro, la scuola di musica locale. Come solista ha suonato per la prima volta con un’orchestra a soli nove anni, mentre a dieci ha tenuto il suo primo recital da solista. Ha studiato a Salisburgo e a Berlino. Oggi è considerato una delle figure più in vista e influenti del pianismo europeo contemporaneo. I media più prestigiosi ne parlano con superlativi poetici, mentre le sue esibizioni riempiono sale da concerto e festival da Tokyo a Parigi, da Salt Lake City a Mosca.

Scoprite Alexander e il suo lavoro

Nell’anno in cui le sue città – Gorizia e Nova Gorica – si sono fregiate, in quanto città gemellate, del titolo di Capitale europea della cultura, egli ne è stato il portavoce, il loro ambasciatore. Ha reso loro omaggio con due esibizioni accuratamente pianificate, la prima, sbalorditiva e di grande risonanza, nella rinnovata Piazza Transalpina, e la seconda, più intima e ancora più unica, sulla sua amata Sveta Gora/Monte Santo. Ma ne parleremo più avanti. È un interlocutore riflessivo, che prima di rispondere alle domande si ferma un attimo, sceglie le parole con attenzione ma in modo intuitivo, e arricchisce i suoi pensieri con le esperienze e le percezioni del mondo che, pur avendo poco più di trent’anni, ha già attraversato in lungo e in largo con le note nella valigia.

 

Benvenuti nelle città a misura d’uomo.
Questa città è la mia sonata.
Gli echi dell’ispirazione mi seguono ovunque.
Il senso di appartenenza al mondo intero inizia con gli amici – a casa.
Tutto ciò che mi circonda è fonte di ispirazione.
Proprio come una persona, anche un ponte ascolta entrambe le parti.
Qui le dita vogliono percepire proprio tutto.

🎹❤️📓

Immaginare e inventare una città da zero, partendo dal nulla? È davvero qualcosa di speciale.

Alexander Gadjiev – pianista

Una città piena di energia giovane

“Vedo Nova Gorica come una città moderna, che forse è stata costruita per ragioni politiche, ma che poi si è sviluppata, ha cercato e trovato la propria identità proprio nel fatto di non essere solo una città d’avanguardia, bensì una città che cerca il proprio senso in un nuovo approccio alla vita e all’arte”, riflette durante una breve sosta alla libreria e caffetteria Maks, un nuovo punto di ritrovo e rifugio per la gente del posto che ama le buone conversazioni, i buoni libri (e il buon caffè). “Questa è una città sul confine, una città di frontiera, e proprio per questo può trarre molto di più dall’ambiente circostante e poi plasmarsi a modo suo. È una città piena di energia giovane.”

Forse è anche per questo una città molto “studiosa”, dato che qui ha sede l’università e non mancano le scuole superiori. Ed è una città che si intreccia strettamente non solo con la “vecchia” Gorizia, come la chiamano gli abitanti del posto, ma che fonda la propria saggezza sui luoghi circostanti e sui paesi con una storia molto più lunga. Alexander descrive la combinazione di entrambi – gioventù e storia – come “una fonte di energia per la città”. Cosa significa davvero costruire una città, si chiede, e cita le classiche città europee, costruite nel corso dei millenni. “È qualcosa che in Europa facciamo fatica a immaginare, è vero, dopo la guerra in molti luoghi si sono ricostruite e restaurate le città... Ma concepire e inventare una città completamente nuova, dal nulla? È davvero qualcosa di speciale.”

Un uomo attraversa un passaggio pedonale in una strada cittadina tranquilla, con alberi ai margini e un’auto parcheggiata.

Un uomo in una piazza aperta davanti a un elegante edificio storico con ingressi ad arco.

 

A suo modo, Nova Gorica è una città utopica, ma l’altro aspetto del suo carattere è pieno di energia e di buonumore. Alla ricerca della propria identità, dice Alexander, può così permettersi anche qualcosa che una città con una lunga storia e tradizioni forse non può.

Con questo si riferisce al progetto e al titolo di Capitale europea della cultura che nel 2025 è stato condiviso da entrambe le città: la slovena Nova Gorica come capofila e la vicina italiana Gorizia come città gemella. Un progetto, un movimento, una piattaforma, una trasformazione che ha portato l’immagine di entrambe le città, la loro creatività e contenuti del tutto nuovi in Europa, nel mondo.

Questa sensazione di familiarità è ciò che le città slovene possono offrire. Chi viene in Slovenia può sentirsi bene, a proprio agio. Come persona, non solo come oggetto del costruttivismo. E questo è un valore davvero inestimabile.

Alexander Gadjiev – pianista

Concerti in luoghi simbolici: senza confini, celestiale, ultraterreno

Uno dei momenti salienti del programma GO!2025 sono state proprio le esibizioni di Alexander Gadjiev. La prima, nella rinnovata Piazza Transalpina, all’incrocio simbolico tra le due Gorizie, tra i due Paesi a lui così vicini e familiari, ha incantato gli ospiti che hanno riempito la piazza fino all’ultimo angolo. Con le proiezioni sull’edificio della stazione ferroviaria, la piazza è diventata un palcoscenico davvero unico.

Un’ampia piazza cittadina con un motivo geometrico e un monumentale edificio storico sullo sfondo.

Un concerto serale all’aperto con orchestra davanti a un edificio monumentale illuminato di blu.

 

Ma poi è arrivata l’esibizione sopra la città. Sul monte, nel santuario di Sveta Gora/Monte Santo che è un luogo speciale per Alexander, fin da quando era piccolo. “Andavo a Sveta Gora/Monte Santo già da ragazzino, da giovane, con mia nonna e mio nonno”, ricorda. “Ho sempre avuto, come dire, un’affinità con questo luogo – un luogo spirituale, tranquillo e allo stesso tempo bellissimo.” L’idea di esibirsi qui un giorno gli è rimasta nel cuore per molto tempo. “Sono davvero felice che questo si sia potuto realizzare sotto forma di concerto e, vista la reazione del pubblico, penso che non sarà l’ultimo concerto di questo tipo; vorrei continuare il legame che ho ora costruito con Sveta Gora/Monte Santo.”

E se potesse esibirsi ovunque in Slovenia, dove lo farebbe? “Il palcoscenico a Cerje, dove si sono esibiti i Silence e la MN Dance Company, una location davvero meravigliosa”, ricorda un altro dei momenti salienti del programma della Capitale europea della cultura. “Se immaginassi un concerto lì, sarebbe davvero senza confini, celestiale, ultraterreno.”

Una scena di danza contemporanea su un palco all’aperto al crepuscolo, con costumi chiari, sedie mobili e sagome delle montagne sullo sfondo.

Un concerto serale all’aperto con orchestra davanti a un edificio storico, valorizzato da proiezioni colorate e illuminazione scenica.

Punti sulla mappa della città

Quando, dopo la seconda guerra mondiale, la città di Gorizia passò all’Italia, la Slovenia aveva bisogno di un nuovo centro urbano per gli abitanti rimasti da questa parte del confine; allo stesso tempo, le autorità jugoslave volevano costruire una città che risplendesse oltre confine e testimoniasse il progresso del nuovo Stato. Così, secondo i progetti di Edvard Ravnikar, che alla fine furono realizzati solo in parte, la modernista Nova Gorica, simbolo della nuova società, nacque in mezzo al nulla. La città nel parco, come amano chiamarla, si distingue per la funzionalità, l’estetica e l’abbondanza di verde. La vita urbana contemporanea della città è caratterizzata da una rete di strade disposta geometricamente e da spazi aperti che collegano i diversi quartieri.

Una figura centrale si trova sul motivo circolare della piazza lastricata, con sullo sfondo un lungo edificio classico dai toni chiari.

Piazza Transalpina

Piazza dei simboli, piazza dell’amicizia. Il piazzale presso la stazione ferroviaria è stato rinnovato e ha ripreso vita proprio sul confine italo - sloveno grazie a un nuovo look. Nelle vicinanze si trova anche l’EPIC.

 

Piazza al confine

L’interno di una biblioteca moderna con scaffali alti pieni di libri; una persona sta accanto agli scaffali e sceglie dei libri.

Caffetteria e libreria Maks

La via Delpin è affascinante anche per uno spazio speciale: una caffetteria, una libreria e un luogo dove si tengono eventi. Si tratta di Maks.

 

Per un caffè e un po' di lettura

L’esterno di un edificio sacro in pietra con facciata simmetrica, una piazza lastricata e filari di alberi ai lati.

Sveta Gora/Monte Santo

Il monte che veglia sulla valle come una sentinella. Ampi panorami, luogo di pace e riflessione. La basilica è stata teatro del concerto mozzafiato di Alexander.

 

Scopri la basilica e il monastero

Un edificio storico indipendente con una torre, circondato da boschi e paesaggio verde.

Parco e Villa Rafut

Il parco e la villa, avvolti nel mistero, sono mete ambite per le passeggiate sia dagli abitanti di Nova Gorica che dai visitatori della città. La villa è in attesa di un restauro radicale e, in seguito, di nuove storie e nuovi contenuti.

 

Entra nel parco

L’esterno di un edificio pubblico moderno con una caratteristica architettura circolare, circondato da prato e alberi.

SNG Nova Gorica

Il moderno teatro porta in città una produzione eccezionale cui conferisce un’impronta particolare la sua posizione tra la cultura slava e quella romanza.

 

A teatro

Un cortile esterno con alberi e colonne in pietra; una persona sta accanto al tronco di un albero e lo tocca.

Municipio

L’imponente edificio dell’architetto Vinko Glanz, risalente al 1948, non è solo il luogo in cui si svolgono le attività quotidiane e si amministra la città, ma affascina anche con il suo cortile interno, i mosaici e le opere d’arte.

 

Scopri i dettagli

La sensazione di familiarità delle città slovene

Gadjiev oggi torna in entrambe le Gorizie dopo numerose tournée in tutto il mondo. E da Berlino, che oggi è la sua casa. In questo contesto, nota che le città, soprattutto le capitali, sono sempre più simili tra loro. “Che tu sia a Parigi, Londra, New York, Tokyo... ci sono delle differenze, ma l’atmosfera di queste città è molto simile.”

Lo attribuisce alla globalizzazione. D’altra parte, nei suoi viaggi di lavoro riceve spesso commenti entusiasti su quanto sia bella, quanto sia meravigliosa la Slovenia.  “Penso che ciò che li attrae così tanto sia la sensazione che qui ci sia ancora qualcosa di autoctono, qualcosa di autentico”, riflette. “Il senso della tradizione e della familiarità – che si tratti di ricette di famiglia, ristoranti e trattorie, hotel... quella sensazione di casa che le persone cercano così tanto oggi.”

Vista dall’alto di una persona in un atrio bianco, circondata da grandi forme tessili sospese nei toni del rosso, viola e blu.

 

Ritiene che il mondo intero sia diventato interconnesso, che l’uomo si senta ovunque allo stesso modo, ma da nessuna parte veramente a casa. “E questa sensazione di familiarità è ciò che le città slovene possono offrire. Chi viene in Slovenia può sentirsi bene, a proprio agio. Come persona, non solo come oggetto. E questo è un valore davvero inestimabile.”

Video storie

I diversi caratteri delle città attraverso gli occhi di rinomati artisti

Le città slovene hanno un fascino particolare. Si possono percorrere in lungo e in largo a piedi. Letteralmente. Nelle strade e nelle piazze cittadine si percepisce la libertà di poterle utilizzare a proprio piacimento. Hai abbastanza spazio per respirare, abbastanza possibilità per un’esperienza autentica e un contatto genuino con la gente del posto. Ti senti bene ovunque, perché, a differenza delle grandi città, non sei assalito da una moltitudine di impulsi, ma navighi tra i tuoi preferiti. Li scegli tu stesso. A modo tuo. Come vivono le loro città gli artisti e i creativi? Passeggia con loro attraverso le video storie di città uniche.

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