Rimanete all’erta

La situazione nel mondo sul coronavirus (COVID-19) sta cambiando di giorno in giorno. È necessario mantenersi aggiornati sulle misure e sulle raccomandazioni per poter affrontare con successo gli effetti negativi del virus.

Situazione in Slovenia

Il numero dei test effettuati e dei casi confermati di contagio da nuovo coronavirus, il quale viene aggiornato quotidianamente sul sito dell’Istituto nazionale di salute pubblica (NIJZ), cambia di giorno in giorno anche in Slovenia.

È stata proclamata l’epidemia e la vita pubblica è stata sospesa. Rimangono aperti i negozi di alimentari, le farmacie, le stazioni di servizio, le banche, gli uffici postali e le edicole. Nonostante ciò, si consiglia di utilizzare i servizi online (ad esempio acquisti online, operazioni bancarie online, ecc.).

I negozi di alimentari sono aperti con orario ridotto almeno dalle 8:00 alle 18:00, invece la domenica sono chiusi. Tra le ore 8.00 e le 10.00 e l’ultima ora di apertura del punto vendita viene data priorità ai gruppi più vulnerabili, tra cui le persone con disabilità, i pensionati e le donne in gravidanza.

Dal 30 marzo 2020 è in vigore, fino a nuove disposizioni, il decreto che introduce il divieto generale di:

  • circolazione e assembramento di persone in luoghi e aree pubbliche;
  • accesso a luoghi e aree pubbliche;
  • circolazione al di fuori del comune di residenza permanente o temporanea, salvo diversa disposizione del decreto.

La circolazione, l’accesso e il trattenimento nei luoghi pubblici sono eccezionalmente consentiti, a condizione che si mantenga una distanza di sicurezza da altre persone, per andare e tornare dal lavoro, fornire cura e assistenza alle persone non autosufficienti, accedere ai servizi di emergenza, ai negozi di alimentari e alle drogherie, ai venditori di dispositivi medici e articoli sanitari, ai negozi di cibo per animali, alle stazioni di servizio, alle banche e agli uffici postali, ai servizi municipalizzati e ai servizi automobilistici oppure in altri casi di eccezione previsti dal decreto.

Il trasporto pubblico – il trasporto pubblico di passeggeri con autobus o per ferrovia, le funivie e la funicolare – è sospeso fino a nuove disposizioni.

In caso di emergenza sono consentiti i trasporti in taxi. Prima di far entrare una nuova persona nel taxi, il conducente deve provvedere a un’adeguata disinfezione delle parti del veicolo che sono regolarmente a contatto con il passeggero. 

Le attrazioni turistiche, le biblioteche, i musei, le gallerie, i cinema, le strutture di ristorazione, gli alloggi e i centri wellness, nonché tutte le altre istituzioni pubbliche sono chiuse fino a nuove disposizioni. Tutti gli eventi pubblici sono cancellati. Per informazioni più dettagliate, consultate i siti web dei singoli enti.

Spostamenti all’aperto

Si consiglia di rimanere a casa, tuttavia, è ancora possibile fare una passeggiata all’aperto, a condizione di essere da soli (individualmente) oppure in compagnia dei vostri prossimi congiunti o conviventi (in un gruppo di massimo 5 persone). Quando si esce di casa, è necessario agire in modo responsabile verso se stessi e gli altri, osservando le restrizioni dei contatti sociali e mantenendo la distanza di sicurezza di almeno 1,5 metri.

Secondo le raccomandazioni dell’Istituto nazionale di salute pubblica, l'attività fisica riduce il rischio di infezione virale e riduce l'ansia causata dall’(auto)isolamento volto a prevenire la diffusione del virus. 

L’accesso ai parchi pubblici e alle altre aree di passeggio è consentito solo all’interno del comune di residenza permanente o temporanea.

La circolazione nei luoghi pubblici è eccezionalmente consentita anche ai gruppi di persone, in caso si tratti di prossimi congiunti o persone conviventi, a condizione che sia possibile garantire una distanza di sicurezza da altri gruppi simili. In via eccezionale, la circolazione è consentita anche ai gruppi di un massimo di cinque collaboratori che utilizzano il trasporto condiviso per andare e tornare dal lavoro.

Quando ci si sposta o ci si trattiene in un luogo pubblico chiuso è necessario mantenere la distanza di sicurezza da altre persone. È inoltre obbligatorio anche l’uso della mascherina protettiva o altro tipo di protezione della bocca e del naso (sciarpa o altra protezione simile) e dei guanti protettivi.

Il Soccorso alpino sloveno scoraggia le attività in altura, specialmente in alta montagna, dove la probabilità di infortunarsi è più alta, poiché gli incidenti in montagna mettono in ulteriori difficoltà il sistema sanitario già sovraccarico. Rimangono chiusi anche tutti i rifugi alpini.

Si consiglia di scegliere percorsi meno frequentati e si scoraggia vivamente di visitare mete escursionistiche molto popolari dato che la possibilità di trasmissione dell’infezione vi è più alta.

Aeroporti e confini nazionali

È stato sospeso anche tutto il traffico aereo all’aeroporto di Lubiana. Per informazioni più dettagliate, consultate il sito web dell’aeroporto di Lubiana.

Inoltre, è stato interrotto il trasporto ferroviario internazionale di passeggeri.

Dal 4 aprile 2020 è entrato in vigore un diverso regime di ingresso in Slovenia ai valichi di confine e agli aeroporti. In Slovenia viene disposta la quarantena per le persone sane che ritornano dall’estero, a causa della possibile infezione da coronavirus, chi presenta sintomi da infezione da coronavirus deve rimanere in isolamento.

L’indicazione non si applica ai transfrontalieri quotidiani (ad eccezione dei lavoratori stagionali) e alle persone che trasportano merci in Slovenia o sono in transito, nonché alle persone che transitano per la Slovenia recandosi lo stesso giorno in un altro Stato.

Tutti i passeggeri che desiderano attraversare il confine sloveno saranno informati via sms sulle misure preventive.

Il trasporto merci in arrivo in Slovenia è limitato presso tutti i confini. Le informazioni aggiornate riguardanti il traffico sono disponibili sul sito web del centro di informazione sul traffico.

Ai cittadini stranieri che si trovano in Slovenia e che, data la situazione attuale, non sono in grado di tornare a casa, si raccomanda di rivolgersi alla più vicina rappresentanza diplomatica del loro Paese.

Visualizza le mappe della rete stradale con la situazione ai valichi di frontiera e la descrizione delle misure ai valichi di frontiera sulle strade principali e regionali.

Confine con l’Italia

L’ingresso in Slovenia dall’Italia è possibile presso quattro punti di controllo: Rabuiese/Škofije, Sant’Andrea/Vrtojba, Fernetti/Fernetiči e Pese/ Krvavi Potok (quest’ultimo è aperto solo dalle 5:00 alle 23:00). Le persone non cittadine della Slovenia possono entrare in Slovenia solamente se presentano un certificato medico, rilasciato non più di tre giorni precedenti all’ingresso, che attesti l’effettuazione del test e la negatività al COVID-19.

Il 23/03/2020 è stato riaperto il valico di frontiera internazionale Robis (Robič). Il punto di controllo è aperto tra le 5:00 e le 23:00. Tutti coloro che attraversano il confine devono essere in possesso dell’apposito certificato, che si può ottenere presso i comuni di Bovec, Tolmino o Caporetto, nella regione di Posavje.

In caso di mancanza di tale certificato, l’ingresso in Slovenia sarà consentito solo a persone la cui temperatura corporea misurata sarà inferiore a 37,5 °C e le quali non mostreranno chiari segni di infezione delle vie respiratorie superiori (tosse, starnuti, difficoltà respiratorie). La misura non si applica ai cittadini sloveni e alle persone con residenza permanente o temporanea in Slovenia. 

Tra l’Italia e la Slovenia è inoltre stato sospeso il trasporto ferroviario di passeggeri e il servizio internazionale degli autobus. È stato sospeso anche il trasporto merci (la cui destinazione finale non sia la Slovenia), ad eccezione del trasporto di articoli postali, medicinali, dispositivi di protezione, dispositivi medici e aiuti umanitari.

L'ingresso in Italia è soggetto alla quarantena obbligatoria per i malati e all'autoisolamento di 14 giorni. È esonerato da questo obbligo chi attraversa il confine per comprovate esigenze (modulo di autocertificazione), purché esca dal Paese entro 72 ore dall’ingresso (prorogabili di ulteriori 48 ore in casi eccezionali). Dall’applicazione di questa misura è escluso anche il personale viaggiante delle imprese con sede legale in Italia.

Confine con l’Austria

Il 25 marzo 2020 è entrato in vigore il Decreto sulle condizioni di ingresso nella Repubblica di Slovenia dalla Repubblica d’Austria al fine di contenere la diffusione della malattia infettiva.

Dal 2.4.2020, l'ingresso in Slovenia è possibile attraverso i principali valichi di frontiera: Bonisdorf – Kuzma, Bad Radkersburg – Gornja Radgona, Karawankentunnel (A11) – Karavanke (A2), Spielfeld (Autobahn) – Šentilj (Autobahn),  Sicheldorf – Gederovci.

I seguenti valichi di frontiera sono aperti per un tempo limitato: Mureck – Trate, Radlpaß – Radlje,  Loibltunnel – Ljubelj, Lavamünd – Vič, Holmec. 

Il trasporto ferroviario di passeggeri tra l’Austria e la Slovenia non è attivo.

L’ingresso di un cittadino straniero in Slovenia è consentito solo previa presentazione di un certificato in lingua slovena, inglese o italiana, rilasciato non più di tre giorni precedenti all’ingresso, che attesti l’effettuazione del test molecolare di laboratorio per la presenza di Sars-CoV-2 (COVD-19) e dimostri l’esito negativo al Sars-CoV-2 (COVD-19).

Se il cittadino straniero non presenta l’apposito certificato, può comunque entrare in Slovenia se:

  • la sua temperatura corporea è inferiore a 37,5 °C e
  • non mostra chiari segni di infezione delle vie respiratorie superiori (tosse, starnuti, difficoltà respiratorie).

Lo stesso vale per i cittadini della Repubblica di Slovenia e le persone con residenza permanente o temporanea nella Repubblica di Slovenia

Il decreto non si applica ai cittadini della Repubblica di Slovenia, ai cittadini della Repubblica d’Austria, ai proprietari che possiedono terreni su entrambi i lati del confine e svolgono attività agricola, ai lavoratori transfrontalieri, al trasporto merci, ai passeggeri a bordo dei mezzi di intervento, ambulanze e veicoli di soccorso, al transito sotto forma di convogli umanitari organizzati.

L’ingresso in Austria è consentito:

  • previa presentazione del certificato medico che attesti l’esito negativo del test molecolare per SARS-CoV-2, rilasciato non più di 4 giorni precedenti l’ingresso;
  • a coloro che hanno la residenza permanente o temporanea oppure la dimora abituale in Austria, se firmano una dichiarazione in cui si impegnano a sottoporsi immediatamente a un isolamento domiciliare di 14 giorni;
  • in caso di transito attraverso l’Austria senza soste (neanche presso le stazioni di servizio);
  • per il traffico commerciale (ad eccezione del trasporto di persone per motivi commerciali);
  • ai pendolari;

Confine con la Croazia

Il confine è chiuso per il trasporto passeggeri, anche per i pendolari.

Confine con l’Ungheria

Il confine è chiuso per il trasporto passeggeri, anche per i pendolari.

 

Per ulteriori informazioni: Attraversamento del confine di Stato durante l’epidemia da coronavirus

Assistenza medica

Se si verificano i sintomi dell’infezione da coronavirus (tosse, febbre, affanno), chiamate il pronto soccorso al numero 112 per ulteriori indicazioni.

Per informazioni riguardanti il coronavirus potete rivolgervi al centro di assistenza telefonica, disponibile ogni giorno tra le 8:00 e le 20:00 al numero verde 080 14 04. Se chiamate dall’estero, il centro di assistenza telefonica è raggiungibile al numero +386 1 478 7550.

Se siete tornati da paesi dove si è diffuso il coronavirus o siete stati a contatto con qualcuno che ha viaggiato in tali paesi e vi siete ammalati (sintomi di tosse, febbre, difficoltà respiratorie), consigliamo di rimanere a casa ed evitare contatti con gli altri. Chiamate il vostro medico di generico o la guardia medica per ulteriori indicazioni. Già prima del manifestarsi degli eventuali sintomi, si consiglia di seguire le raccomandazioni igieniche e le restrizioni dei contatti sociali che porterebbero condurre alla trasmissione dell'infezione (in particolare, evitate i contatti ravvicinati a una distanza inferiore a 1,5 m).

Link utili

Istruzioni sul comportamento da attuare in relazione al coronavirus.

Consigli per i viaggiatori

Scoprite di più su come agire se avete viaggiato o state per recarvi in una zona dove è presente il coronavirus.

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Domande e risposte frequenti

Approfondire la conoscenza per mantenervi in salute. Coronavirus – domande e risposte frequenti dell’WHO.

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Misure di prevenzione dell’infezione

Familiarizzate con le misure di prevenzione dell’infezione da coronavirus prescritte e da applicare ogni giorno.

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Aggiornamenti dell’Ente sloveno per il turismo sull’impatto del coronavirus e sulle misure

L’Ente sloveno per il turismo (STO) segue attentamente gli sviluppi in relazione alla comparsa del coronavirus in Slovenia, in Europa e nel mondo.

Maggiori informazioni sul coronavirus da parte di altre istituzioni slovene e mondiali

Familiarizzate con le informazioni e le misure per arginare la diffusione del virus e contenere l'epidemia:

Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie - L’istituzione aggiorna quotidianamente le informazioni relative al coronavirus.

Sito web dell’amministrazione statale - Informazioni aggiornate sullo stato del coronavirus in Slovenia.

Organizzazione Mondiale della Sanità - Un consiglio per i turisti alla luce della diffusione del coronavirus: restate in salute, viaggiate in modo responsabile.

State pensando di visitare la Slovenia?

Controllate le possibilità per viaggiare nella verde Slovenia e prestate attenzione agli annunci su ulteriori misure e raccomandazioni relative al coronavirus.

Arrivo in Slovenia e in giro per la Slovenia

In Slovenia si può arrivare attraverso percorsi diversi – in auto o in treno, in aereo, in bicicletta o in nave.

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Formalità alla frontiera

La Slovenia è nell’area Schengen, il che significa che ai valichi di frontiera con l’Italia, l’Austria e l’Ungheria non ci sono generalmente controlli. Per entrare in Slovenia dalla Croazia è sufficiente il passaporto o un documento d’identità se la visita dura meno di tre mesi.

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Sanità

In Slovenia l’assistenza medica è molto diversificata. In tutte le città slovene ci sono centri di medicina, nelle località più piccole singoli ambulatori. In ogni località slovena arriva il pronto soccorso, se necessario anche in elicottero.

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In Slovenia con l’aereo

In Slovenia si può arrivare in aereo all’aeroporto internazionale Jože Pučnik o in uno degli aeroporti nei paesi vicini.

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