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Zona Schengen in Slovenia

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La Slovenia ha cominciato a realizzare parzialmente l’ordinamento giuridico di Schengen con l’entrata nell’Ue, il 1° maggio 2004, precisamente sul campo della politica del rilascio dei visti e della prevenzione delle migrazioni illegali. Ai cittadini della RS come ai cittadini dell’Ue è facilitato il passaggio del confine di tutti i paesi membri dell’Ue. Gli organi di frontiera austriaci, italiani e ungheresi, invece, ai cittadini sloveni controllano soltanto la validità dei documenti per il passaggio del confine; negli aeroporti dei paesi Ue possiamo usare i passaggi di frontiera destinati ai cittadini Ue, dove viene controllata solo la validità dei documenti, e non delle altre condizioni per l’entrata nell’Ue, richieste ai cittadini dei paesi terzi. (fonte: Ufficio del Governo della RS per le comunicazioni)

La Slovenia, dal 30 marzo 2008 è entrata  a far parte dello spazio Schengen anche negli aeroporti. In pratica per il passeggero nel traffico aereo vuol dire che il controllo di frontiera si esegue sono per i voli non-Schengen, quindi quelli destinati ai Pesi extra Schengen. Il controllo di frontiera viene eseguito su tutti i passeggeri che entrano nello spazio Schengen o lo lasciano (quindi anche i passeggeri in transito che continuano il loro viaggio all’interno della zona Schengen). Sui voli interni o di Schengen (quindi per i viaggi da uno stato Schengen ad un altro stato Schengen), il controllo di frontiera sarà abolito. Rimane il controllo di sicurezza che comprende il controllo a raggi X e metal detector. 
Curatore : SPIRIT Slovenija | | last modified: 04.10.2010

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