L’est bianco, l’ovest e il sudest variopinti
La
regione vinicola Podravje, che si estende nella parte orientale della Slovenia, offre perlopiù vini bianchi. Prevale il
Riesling Italico, ma sono comuni anche lo
Chardonnay e il
Sauvignon. Questi vini sono maggiormente secchi, sono però numerosi e molto pregiati anche i vini con residui zuccherini più alti, quali il
Riesling Renano, il
Traminer e il
Moscato Giallo. Tuttavia anche i vini rossi raggiungono una quota significativa, i più importanti dei quali sono il
Franconia e il
Pinot Nero nonché il raro
Žametna Črnina. Quest’ultimo viene prodotto dalle uve del vitigno Žametovka, il più famoso del quale cresce nel quartiere di Lent a Maribor ed è
la vite più antica del mondo.

Nella
regione vinicola Primorska i vitigni di uva bianca più diffusi sono la
Malvasia e la
Ribolla, vengono comunque coltivati in quantità sempre più grandi anche i vitigni autoctoni quali il
Zelen, il
Pinela e il
Pikolit. Si producono anche molti vini rossi, perlopiù il
Merlot, il
Cabernet Sauvignon e il
Refosco. Dal vitigno di quest’ultimo si produce sul Carso il vino
Terrano, che ha – grazie alla terra su cui cresce – un sapore specifico e numerose proprietà benefiche.
Sia i vini bianchi che i vini rossi vengono prodotti anche nella
regione vinicola Posavje. I più diffusi sono il Franconia, lo Chardonnay e il Riesling Italico.
Le cuvée
Bisogna inoltre sottolineare che i vini prodotti dalle uve di singoli vitigni rappresentano solo l’inizio del percorso tra i vini sloveni; sono infatti numerosi anche i vini prodotti dalle uve di vitigni diversi per i quali si usa il termine francese
cuvée. Tra i più conosciuti è il tutelato
Cviček, prodotto nella regione vinicola Posavje da una miscela di vini rossi e bianchi. Ogni produttore di vino sloveno che gode di stima ha almeno un suo tipo di
cuvée, della quale solo lui conosce le proporzioni tra le uve usate per prepararla.