Valuta l'offerta:

Šmarje

InfoLocalitàAlloggiAttrazioniAttivitàEventiCibo e VinoPiù
Stampa Aggiungi alla pianificatore di itinerario
Centro informazioni turistiche:TIC Koper-Capodistria
Piazza Tito 3, 6000 Koper
+386 (0)5 664 64 03
280 m
Altitudine
nella campagna
L’insediamento diffuso è situato sul crinale dell’area collinare di flysch del Šavrinsko gričevje (Colli Savrini), a spartiacque tra i corsi d’acqua Badaševica e Drnica.

L’insediamento si estende sul versante pianeggiante che giunge fino a Poljane (406 m) ad est e verso Grintovec (287 m) ad ovest e si compone delle frazioni di Gabrc, Dobrava e Na studencu. I dati più antichi relativi a Šmarje, sebbene rari, risalgono all’epoca romana. Gli archeologi hanno infatti scoperto nei pressi di Šmarje una lampada ad olio in argilla del II secolo e una moneta di epoca più tarda. In epoca romana passava di qui la strada che collegava Capodistria con l’entroterra istriano. Non vi sono altri dati che riguardino il periodo romano, mentre numerosi sono quelli che si riferiscono ai periodi successivi. L’antico centro storico comprende la zona circostante la chiesa parrocchiale dedicata all’Immacolata che vi sorgeva già nel XI secolo. Già nel IX o X secolo qui si ergeva il monastero benedettino la cui decadenza, a causa delle epidemie, dei saccheggi e della nascita delle parrocchie nei paesi circostanti, iniziò intorno all’anno 1000. Nel 1152 il vescovo di Trieste nonché amministratore apostolico della diocesi di Capodistria, monsignor Bernardo, con l’approvazione del patriarca di Aquileia Pellegrino, donò all’abate Pasquale del monastero veneziano di San Giorgio i diritti sulle abitazioni, la chiesa ed il territorio di Šmarje, donazione a cui il capitolo di Capodistria si oppose fermamente. La controversia, che andò acuendosi nei secoli successivi, tanto che se ne dovette occupare la Suprema Corte Ecclesiastica di Roma, fu risolta definitivamente solamente nel XIV secolo, quando il monastero di San Giorgio di Venezia cedette tutti i propri diritti su Šmarje al capitolo di Capodistria. Il paese (Monte di Capodistria) era denominato già nel Medioevo un insediamento fortificato, con una torre di difesa ristrutturata e rafforzata nel 1559 a causa del pericolo rappresentato dalle incursioni turche. La torre vigilava sulla valle di importanza strategica, attraversata dalla strada che collegava Capodistria alle saline di Sicciole. L’incrocio delle varie strade che qui si incontravano prese il nome di »Crosera di Montetoso«. A partire dal XV secolo questa località fu di proprietà di svariate famiglie nobili capodistriane; nel XVII secolo divenne di proprietà vescovile. Nel 1656 sul territorio della parrocchia di Šmarje erano attive ben cinque confraternite. La chiesa parrocchiale fu restaurata nel 1730, ai tempi del sindaco Anton Gregor. Nel 1852 Šmarje divenne la sede di uno dei nuovi comuni del capitanato distrettuale di Capodistria, nel 1861 il paese vide la fondazione di una scuola elementare, a cui si susseguirono diverse associazioni culturali, chiuse nel 1918 dal governo italiano. Durante la Seconda Guerra Mondiale il paese fu incendiato due volte. In memoria delle numerose vittime della lotta di liberazione nazionale, nel 1969 gli abitanti locali fecero erigere un monumento, opera dello scultore accademico Jože Pohlen. Nel Dopoguerra l’aspetto del paese si modificò sostanzialmente, tanto che solo alcune case del centro storico ricordano l’antico abitato, che rappresentò uno dei maggiori e più importanti centri economici, amministrativi e culturali nell’entroterra dell’Istria slovena.

 


GPS Northing (N) : 45,5078 
GPS Easting (E) : 13,7059 
Fotografie
Curatore : Turistično informacijski center Koper | ++386 5 664 64 03 | | last modified: 09.02.2012
Vai alla mappa
GPS N: 45,5078
E: 13,7059
Destinazione: Istria Slovenia
Località: Šmarje

Prenota & acquista

X

Cookie

Il sito web usa i cosiddetti cookie per migliorare l’esperienza dell’utente. Visitando e usando il sito web si consente all’uso dei cookie.
Sono d'accordo
Maggiori informazioni